Mi piaci quando taci-Pablo Neruda
Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.
Poiché tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piene dell'anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconia.
Mi piaci quando taci e sei come distante.
E stai come lamentandoti, farfalla turbante.
E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.
Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e costellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.
Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Allora una parola, un sorriso bastano.
E son felice, felice che non sia così.
Dario scriverà un commento a questa poesia.....chi è Dario???poi ve lo spiego......
La celeste che tace è come... è come... un'estate senza sole, un inverno senza neve...
è come.... è come la pasta senza il parmigiano, lo stracchino senza la salsiccia...
è come... è come firenze senza il duomo, roma senza il colosseo...
Per questo mi piace la celeste quando tace!;-)
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Aula n°1 Plesso Ingegneria Morgagni Firenze, stamani h 11:00
Un' ora e mezzo di delirio puro; una caustica testimonianza di come la censura possa fare del male, ma di come poi la SATIRA faccia comunque come cazzo le pare.
Sentirsi ignoranti quando parla di politica è normale, ma sentirsi una merda quando parla di giornalismo è peggio.
A un passaggio a livello
lontano dal mondo
un giorno d'agosto assolato
un capostazione annoiato
vide a un finestrino
di un accelerato
una signora bruna
e più non lavorò
passava le serate
a guardare la luna
e i treni si scontravano
ma lui non li sentiva
prima o poi l'amore arriva
C'era un bancario
cosi serio cosi serio
che non rideva mai
fuori orario
ma un giorno allo sportello
arrivò un giovanotto
indubbiamente bello
aveva un assegno da un milione
della Banca popolare
e disse sorridendo
me lo puo cambiare?
e lui cambiò l'assegno
e la sua vita intera
quella stessa sera
rubò la cassa
e scappo via
con lui a Bahia
e la gente parlava
ma chi li sentiva
prima o poi l'amore arriva
E c'era un uomo
che voleva esser morto
perchè nella vita
tutto gli era andato storto
scornachaiato,disoccupato
mangiò 6 buste di talco borato
un kilo di vim
duemila rim
e arrivò l'ambulanza
che già derilava
e già per spacciato
l'avevano dato
ed ecco la vide
e di colpo sentì
un brivido dentro
e all'istante guarì
com'era carina
la crocerossina
che con un sorriso
diceva riposi è ben fortunato
si è proprio salvato
stanotte ritorno
a provarle la febbre
che l'è tutto rosso
mi tolga la prego le mani di dosso
bruciar si sentiva
ma non era il febbrone
era proprio passione
e tutto il reparto
di urli riempiva
dottore dottore
prima o poi l'amore arriva
C'erano 2 maniaci
luridi e laidi
che si eccitavano
guardando heidi
e un giorno in un parco
dove facevano i porci
videro 2 gemelle
cosi belle cosi belle
che in 3 minuti finirono
le caramelle
e dissero basta
con le perversioni
si sposarono in chiesa
i 4 bruti bruti di più
vestiti in cravatta
e impermeabile blu
e il prete diceva
beato chi lascia
la vita lasciva
prima o poi l'amore arriva
E c'erano uomini con un lavoro sicuro
e donne con le case ordinate
e una piazza dove le sere d'estate
ci si sdraiava insieme ad aspettare
un'attesa un qualcosa un altro da aspettare
e tutte le notti
un fantasma appariva
e in tutta la piazza tuonar si sentiva
" o voi che credete che indifferenti
e rassegnati invechierete,contenti
che non cè una bocca che vi può ferire
o una foto sul muro che non vi fa dormire
non cè niente da fare
non si può scappare!guardate
è dietro! vi guarda goloso
chissà da quanto vi seguiva
vi prenderà! non cè scampo!
vi ha preso! evviva! evviva!
prima o poi l'amore arriva
Stefano Benni
La più vile di tutte le necessità: quella della confidenza, quella della confessione. E' la necessità dell' anima di esternarsi.
Confessa pure; ma confessa ciò che non senti. Libera pure l' anima dal peso dei suoi segreti raccontandoli; ma meglio sarebbe che il segreto che racconti non lo avessi mai raccontato. Mentisci a te stesso prima di raccontare quella verità. Esprimersi è sempre sbagliare.
Fai in modo che esprimere significhi mentire.
Bernardo Soares
Ebbene........'sto deficiente che studia nn mi ricordo cosa, attraverso una fantomatica formula, comprendente incognite di temperatura atmosferica, debito pubblico, giorni felici e altri cazzi, ha decretato che oggi è il giorno più deprimente di tutto il duemilacique.......io gli vado in tasca, visto che, dopo settimane da incubo, oggi mi sono svegliata coontenta, sobria e con un' alta dose di fiducia ed autostima. Il tutto poi annaffiato da fantaideone e scommesse che manco osavo propormi. Hanno fatto un sacco di servizi televisi, tra i quali, ho visto a "studioaperto" (nn è la mia testata mediatica preferita, ma tutto fa brodo) a Firenze, in Piazza Dalmazia, dove hanno intervistato Matteo Milani, giovinetto di belle speranze con cui sono uscita per un mesetto in terza superiore......pensa un pò.......il disgraziato ha dovuto anche dire quali erano i suoi buoni propositi per il neoanno, magari stava con la strizza perchè oggi aveva un esame.......
L' informazione non sa più a cosa attaccarsi, prima o poi chiederanno alle donne quante volte si cambiano l' assorbente e agli uomini se preferiscono le rose rosse o quelle gialle......e vabbè