Quando non ci sarà più questo palazzo davanti alla mia finestra.
Quando questi tordi non si poseranno più sul mio balcone.
Chi avrà le mie foto, le mie borse colorate trapuntate di specchi celesti?
Quando non torneranno più i bambini dal giardino e i marciapiedi saranno intonsi.
Quando non respireremo più quest' aria.
Chi si nasconde dietro le nuvole, chi parla ancora con gli alberi?
Altrove un significato, raschiato tra le scapole in un abbraccio lunghissimo.
Altrove proverò ad aprire gli occhi, a non addormentarmi preda di paura e follia del nulla.
Io, tu, noi tra cent'anni polvere. Tra mille più nessuna memoria.
....Celeste è, questa corrispondenza d' amorosi sensi.....
Inevitabilmente continuo a fumare troppo.
Troppo veloci accadono le cose e nella mia sterile eccentricità, le guardo, passano, mi gratto, sbuffo e vado avanti.
Lascio crescere l' erbacce.
Fumerei anche una canna, ora. Sì. Volentierissimo.
HO FAME. Mio padre non arriva.
ON AIR: Ben Harper.
Un tranquillo mercoledì di paura. Paura di annegare dalla noia e dalla voglia di rotolarmi tra le lenzuola.
FUMO TROPPO.
INTESTINO PIGRO.
ANDIAMO IN MAROCCO.
OGGI PIOVE.
OLTRE ALL' INTESTINO, SONO TUTTA PIGRA, STATICA, MOLTO, ASSAI.
ASPETTIAMO FEBBRAIO COME FOSSE CICCOLATO FONDENTE PR UNA FONDUTA DI FRAGOLE.
.....sono già passati due anni.......