Vivere è stare svegli........
ne valesse poi la pena..........I SAVE THE WORLD TODAY.....
Non sento niente no, nessun dolore, no........
CHE DELUSIONE..................se puoi tu chiamale emozioni....
Si ripiega su una cena da Cinzia, un film da Cinzia, una risata da Cinzia. Dove quella casa fu teatro di disperazione muta, dove non riuscivo neanche a piangere, ancora..........dove anche Marco ha dormito, quando ancora bastava un sorriso per farsi coraggio.
UN GELATO ASSAGGIATO, MA NON LECCATO.
Continuo a fare ancora una gran confusione. Aspetto.
........My personal epifany.....

DA VEDERE.
Leggero ed irreale.
Ti vien voglia di comprare uno zaino per viaggiare. Da far propria la metafora delle lampadine.
Sabato che fu ebbi iniziato il MASTER. Dopo otto mesi di fancazzismo, depressione, collassi, disperazioni, fatue speranze, scopate di rincorsa e ore passate sui treni, tra festini, rave, un mondiale e tredici ore giornaliere di sfacchinaggio-cameriera, ho un picccooolllliiissssiimmo punto fermo settimanale. Ergo: come far spendere ai miei cinquemila euri per "distrarmi" sedici ore settimanali. L' economico corsettino si intitola PROGETTAZIONE E COMUNICAZIONEDEL BENE CULTURALE, TERRITORIO TOSCANA, spazia da mera storia dell' arte e percorsi emogastronomici virtuali e reali (previste sane ubriache in gita), work shop di 4 giorni sulle ridenti colline del Chianti. NON SERVIRA' AD UN CAZZO. Meglio che stare a casa, comunque, e credersi la colf di mamà solo perchè svuoto una lavastoviglie. CHE SCHIFO CHE FO'. In soldoni (metaforici e non) gli anzianotti professori e i sedicenti futuri professorini erano tutti galvanizzati nella prestigiosa sede del Rondò di Bacco (tatrino da streghe alcolizzate sito in un' ala del famigerato e labirintico Palazzo Pitti di Firenze). La compagnia e varia assai: laureate vecchio ordinamento che pur devono darsi un perchè nella vita, due sgarzule cinquantenni in crisi di mezza età, l' assessore alla cultura di un paesino del Chianti che ha fatto il panettiere ( ma comunque laureato in economia) fino a due mesi fa, la componente omossessuale con due gay cibernetici, un forse-ritardato e una mezza sega di figliolo niente male. Tutti più grandi della sotoscritta. Poi me. Per l' occasione strafica arrivo sui miei 12 cm di tacchi e gonnellina anni 20, sfumata tutta di marrone tabacco e affini, giacchettina nera crocchia e trucco fine da segretaria. Maledetta la miseria che io quelle scarpe le brucerò, prima o poi. Per due ore il reverendissimo, famossimo, dottissimo, sboccatissimo Prof. Paolucci ci ha fatto capire che i musei fiorentini fanno acqua da tutte le parti (e non in senso solo igurato) che si spende un botto di manutenzioni e non si ricava un cazzo dalla politica economica regionale che tutti rubano e son contenti. Ecco a voi dove cazzo sono andata a finire. I miei hanno avuto una ben più surrigata esplicazione della giornata, farcita dai miei buoni propositi, pur facendogli capire che è tipo Vallettopoli, se non fai un pompino a qualcuno, finisci in Palazzo Vecchio a pulire i cessi. E con questa sana e fresca previsione di studio, ovvero che tutto ciò forse non mi servirà ad un cazzo (tranne che a render ricco un podologo), mi accingo ad andare a letto dopo l' ennesima sera in trattoria, a farmi vedere il culo, ruttare in faccia e prendere du' lire.
CLIC.
"Tieniti saldo, amico, riprendi amore alla vita e scendi giù da questa montagna e sii semplicemente, sii, sii le infinite fertilità dell'unica mente dell'infinito, non far commenti, lagnanze, critiche, lodi, ammissioni, parlari, fulminanti stelle di pensiero, ma solo scorri, scorri, sii tutto te stesso, sii ciò che è, e soltanto ciò che sempre è" J.K.
...mi piace sentire la forza di un' ala che si apre,
volare lontano
sentirmi rapace, capace di dirti ti amo
aspettiamola insieme l' estate.... D. S.
