venerdì, 29 giugno 2007

CONVINCERSI CHE TUTTO E' POSSIBILE.

Una linea sottile mi tiene tesa in questo giorno strano, che non ha significato o forse sì. Brutte nuove, telefonate lacrimanti. Una cena con pomodori ripieni. Seduta su una panchina a leggere il giornale in una mattina che a lezione non ci vai, i miei spazi, i tuoi spazi. Non è difficile. Forse non è più la lontananza, c'è qualcosa di più prodfondo sotto, o forse non c'è più niente dentro. Non lo so. Io mi solidifico fuori e mi sciolgo dentro, un insolito oroscopo mi spinge a far leva solo su di me. Non dovrebbero essere lettere stampate in Times New Roman in un free press a darmi cognizione. NO. Eppur così appare. Domani si inaugura un nuovo periodo, che parte in sordina, ma dovrà esser pulsante fruttuoso. DOVRA', DOVRA, DOVRA'.

IO, SOLO IO. IL RESTO, PERFAVORE, COME CONTORNO.

NESSUN DORMA.

giovedì, 28 giugno 2007

SE LA SCHIENA MANDA SEGNALI DI CEDIMENTO

Sono ad un pc della supertennnnologica biblioteca del polo di Scienze Sociali di Novoli-Firenze. Il cantiere eterno, o se più vi piace, la colata di cemento per eccellenza della nuova incubatrice di cervelli universitari del contado fioerntino. Allucchettando la bici sono rimasta DI NUOVO A NOVANTA GRADI. Ecco, insomma, un pò mi scoccia, visto che devo fare 9 ore di lezione seduta ina seggiolaccia di legno in un' aula refrigerata tipo cella dell' obitorio. I dolori sono lancinanti, seduta devo protarmi in avanti e se provo a mantenera la spina perpendicolare alle terga mi arrivano delle pugnalate che mozzano il fiato. Una situazione poco piacevole. DAVVERO POCO PIACEVOLE. Nel frattempo l' allegra famiglia parte con annessi e connessi per i possedimenti campagnoli, il padre vaneggia per uffici e clienti, il desaparecido pseudo-fidanzato non chiama ed attende un mio sbocco emozionale. Io faccio il conto alla rovescia. PORCO BOIA COME MI FA MALE LA SCHIENA.

VADO AD ELEMOSINARE UN AULIN O UN NIMESULIDE........sarebbe meglio se mi drogassi e passassi i prossimi due giorni a letto sognando "Alice nel paese delle merdaviglie", ma....

COSI' E', SE VI PARE.

lunedì, 25 giugno 2007

Riprendo respiro  ora. Od almeno l' erogatore di nauseabonda aria fiorentina ha ripreso impercettibilmente a funzionare. Mi sto anestetizzando il cervello. In poche righe riassumo l' ultima settimana: casi patologici da risolvere, feste holliwoddiane tra quadri e pavimenti ottocenteschi, taglio di capelli, baffi e affini, ludiche 19 ore di master in tre giorni, silenzi tremendi e verità nascoste (sopratutto per pura sopravvivenza), una domenica ad infarcire di notizie gitanti di come Masaccio aveva le visioni. O almeno secondo me un pò si faceva, ma chi non lo fa?!

E' iniziata la SETTIMANA INTENSIVA. Con l' allegra combriccola avremo 45 ore di lezione in 5 miseri giorni lavorativi. Ditemi voi se poi non son giustificata ad avere un faccia frignoloso, un fegato marcio e una rabbia repressa biliosa. Ma, per come è andata oggi, posso anche resistere. (LE ULTIME PAROLE FAMOSE).

INFORMAZIONE DI SERVIZIO: seguirò molto meno il blog, visto che il poco tempo libero lo sfrutterò per espletare funzioni biologiche, ovvero mangiare, respirare, inveire etc etc. (NOTATE CHE NON HO SCRITTO FARE L' AMORE.....a voi la soluzione), quindi....tutto questo preambolo è per dire che chi legge e commenta sarò cagato poco.

SCHERZO

clic.

"APPLOADE" delle 22:21 (con un padre che inveisce non trovando il comando del         condizionatore) leggendo un blog di un certo....uomoscimmia o cormotopo:

Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cazzo, scegliete lavatrice, macchine, lettori cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita, scegliete un mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici, scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina, scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi, scegliete un futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?... »

...ecco...ora un pensierino ce lo farei....un pensierino. fatto.

ARICLIC.

mercoledì, 20 giugno 2007

LA LAUREA E ALE, UN ANNO FA.

Gabbiani

Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.

(V. Cardarelli)


martedì, 19 giugno 2007

Vacillamenti

Balzello sul sito in fieri con l' angosciante sensazione di non aver combinato niente di soddisfacente, intanto continuo a grattarmi per colpa di zanzare ninja che mi hanno rovinato l' ennesima notte di sonno. Mi sono rimessa la maglietta di ieri, i pantaloni di ieri, le scarpe di ieri. si rreplica forse la giornata di insofferenza di ieri. La linea sottile marittima non si scopre, rimangono raminghi i contatti. Io sono verde di bile. Inizio forse a vacillare? Un amico di vecchia data, con la sua lapidaria sincerità ha sottolineato, seduto su una vecchia vespa nel meriggiare, che continuo a dar troppo e ricevere troppo poco. Sono destinata ad un debito universale forse. Quanti punti in paradiso? Continuo a grattarmi, a squamarmi e a guardare sconsolata un' abbronzatura scolorita. Non mi sento bene. Non vorrei lamentarmi. Lo faccio comunque. Qui non si raccoglie niente. L' ignoranza mi schiaccia e non ho tempo di riposarmi. Fumo continuamente e non so nemmeno come riesco ad avere le sigarette, visto che siamo arrivati al record di aver solo 70 centesimi. Solo questi.
lunedì, 18 giugno 2007

TROPPO DA RACCONTARE, TROPPO POCO IL TEMPO PER FARLO.

TANTE FOTO. POCA VOCE.

TANTO AMORE. POCO SESSO.

TANTE LACRIME. quelle sempre troppe. Raucedine, allergia.

ENNESIMO CONTO ALLA ROVESCIA.

oLLè.

giovedì, 14 giugno 2007

Mangio ciliegie a colazione.

Ho portato a riparare la bici accidentata, per la strada ho trovato una mazzetta di fogli da 50 e 100 euro. La cosa tremenda è che ho visto a chi è caduta. Li ho resi. Ho pianto mezz'ora. Ho 6 euro. Ho chiamato Cinzia, Mamma, Marco. Ero ancora più triste. Ma piano stanno andando via i brufoli dal viso. Comunque non mi sono meritata il Paradiso.

Preventivo per una bici pagata 20 euro: 73,30. Ho preso a calci un cancello e ho fatto delle foto per l' assicurazione. Sono tornata a casa a piedi, fradicia. Ho stillato acido tutto il pomeriggio.

Non son uscita ieri sera. Ho guardato la tv. Non c'era niente di interessante. Mi sono immedesimata in Ugly Betty. Ho spento subito imprecando contro il precariato e le "mise" da stagista sfigata.

Ho fumato una sigaretta in terrazza, l' ho spenta nel vaso dell' aloe arborenscens. Gerardo, settant'anni,  il mio dirimpettaio, che vive solo e ha due gatti rossi, ha fatto la solita cosa. Mi è entrata una tristezza infinita dentro. Sono rientrata dopo una telefonata stitica. A letto insoddisfatta.

Immagino la giornata di oggi.

Utente: BarakaMe
Cioccolato e peperoncino, altruista, ciabattona, borderline, bastonata. Salto di palo in frasca. Frescheggio. Ciliege.Tabagista convinta. Annusatrice incallita.
new mail: m.celeste.p@hotmail.it

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ZOE

Vivere e' stare svegli e concedersi agli altri, dare di sé sempre il meglio e non essere scaltri. Vivere e' amare la vita coi suoi funerali e i suoi balli, trovare favole e miti nelle vicende più squallide. Vivere e' attendere il sole nei giorni di nera tempesta, schivare le gonfie parole vestite con frange di festa. Vivere e' scegliere le umili melodie senza strepiti e spari, scendere verso l'autunno e non stancarsi d'amare.

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