Nevrosi da analisi. Nevrosi da visite medico-legali. Nevrosi che cammino come una pazza per le viuzze di San Salvi in un fine pomeriggio piovigginoso, con quella luce da film tipo sbarco extraterrestri, luci gialle, nebbiolina violacea che rimane eterea sopra le basse siepi di bosso. Un lampione e poi buio, un lampione e poi buio...così per per circa un chilometro, con la preghiera a mezza bocca che non inizi a piovere troppo forte. Appunto dicevo, visita medico-legale per quel cappero di incidente di maggio mentre andavo allo stibbert, vediamo se si mette il punto fine almeno a questa situazione qua. Altri due passi poi in centro a passar per forza a fare un saluto e ..."vedere l' effetto che fa", crocchette e polenta fritta per continuare a tener sotto controllo la sbornia della notte precedente. Cena Associazione e poi elucubrazioni ....che fastidio esser così stimolata da comunque situazioni che alcuna persona normopsichica accetterebbe.....uns' abbia a sputar nel piatto n'do si mangia......
Mamma bloccata ad una spalla un pò mi fa preoccupare, sopratutto perchè sta rompendo i coglioni ai brothers che non hanno la corazza fatta, alla fine io non potrei assolutamente farle niente, ma lamentarsi con UN INCOLPEVOLE fa sempre bene sopratutto se è a casa pronta a soddisfar ogni capriccio......MA IO NON CI STO PIU' LI'.......
Problematica: questa dipendenza è forse un pò deleteria?? nel senso che un senso non c'è, ma 8 giovani allo sbaraglio davanti vino rosso e scaraffato e crostoni caldi e tovaglie di carta gialla poetate e disegnate....piazza della Passera, Bar degli Artigiani.....riescono a far danno questi 8 giovani qui, dilungatisi poi sulle panchine di Piazza Santo Spirito, in una Firenze che era tanto che non mi godevo così. Una notte piena di colori. Una maschera mostruosa che appare dietro occhiali neri, sciarpa doi moere rigorosamente nera e tanto verde addosso....e dentro....telefonate che arrivono, telefonate che non arrivano.....occhiaie e sorrisi.....un cheese cake caldo da Alcedo per tamponare la sbronza, con il mio biondissimo vice-capo, in una Fiesole fredda da neve che non cade, ma è nell' aria.....una settimana intensa, credo, sta di nuovo presentandosi....
BENE.CLIC.
Ora vorrei fare, come ai vecchi tempi, un veloce riassunto delle precedenti 72 ore.
Si parte venerdì sera con salto della cena e sprofundis in due bottiglie di rosso del contadino e ponche fatto a occhio al Vinaino di Via san Zanobi (vecchio covo di Neri, che a tutt'oggi ci vanno, quanti cazzoti gli darei). Con Elena e Mary ci si sposta al Barraccio (50m dopo ndr) e parte un giro di Unicum da suicidio...fu soprannominato MEDICINA....sbronze subito. Sanamente, aggiungerei. La collega adocchia Uno e io da pr "d'attri tempi" lo imbrocco al bancone del bar e mi faccio raccontare una barzelletta. Il gioco è fatto. Ho trovato un diversivo per l' amica...devo dire che anche l' amico non è male, ma un si pole combinare casini, quindi mi tengo nel mio rimestoso fango solingo. Alle una della noche si raccatta il miglior acquisto di gennaio della sottoscritta, NICCO, uomo bellissimo e gayssimo, e si piglia la via del MUD. Prima di entrare sosta benefico-energizzante nel parcheggio. SCHIZZATISSIMI la sera vola in un tourbion di alcool e fumo, balli e public relaction. Si fa le 4 e mezzo reggendo botta e ci si indirizza, arzillissima ancora al TABASCO. Meraviglioso gay club all' ombra di Palazzo Vecchio. Una rivelazione. Ho bevuto l' ultimo vodka lemon alle 5 e mezzo. E via.....nota di colore: ho rubato un ciclamino viola, prima di andare a letto l'ho appoggiato sul comodino e la mattina quando mi son svegliata ho pensato " Guarda che amore Vittorio (il COINQUILINO), mi ha fatto un regalo...".
Il sabato del collasso mi ha visto impegnata tra lenzuola e divano per gran parte della giornata. Sono uscita al crepusolo perchè gli occhiali da sole non bastavano contro i raggi malefici del sole..(o era colpa ancora della notte precedente..??....)Due passi con la fida Cri e poi leggero aperitivo allo Zoe. Alle 9 e mezzo già pregustavo il cuscino, quando telefonate marcie hanno scompinato il bioritmo. LISCIA. LISCISSIMA.
La domenica nostalgica vestita di rosso. Mors tua, vita mea. Arruffata e caparbia, sconvolta e tranquilla. ...Come può uno scoglio ...arginare il mare....Cenino da Elena, elucubrazioni con Elena, birrino e a casa.
Insomma, UN TRANQUILLO WEEK-AND DI PAURA (ora i ben colti sentiranno il penjo che parte in sottofondo...).
CLIC.
SCRIVERE POCO, ma DIRE TUTTO!!
Questo è il motto della giornata....sapessero loro dove gli caccerei 'sto cazzo di motto.
Il vostro jolly preferito balzella tra una poltrona e l' altra e farebbe una strage.
....DAMMI UNA LAMETTA CHE MI TAGLIO LE VENE....
...DATEMI UN MARTELLO.....CHE COSA NE VUOI FARE?? (una mezza idea ce l' avrei....)
....TI FAREI MALE COME UN COLPO DI PISTOLA.......

Che bella settimana di merda che mi si prospetta. A far due conti che si spera di poter raccimolare un pò di pace nascosta tra i battiscopa di casa e gli angoli polverosi sotto il letto. Previsione di una cena che manco so quanti saremo, io comunque cucino, apro la mia bella boccia di bianco (secco, forse un prosecchino di Valdobbiadene, per cominciare) e metto Tom Waits, lascio che tutto scorra e smetto di...ma non raccontiamoci cazzate, ci penso di continuo e mi sembra di sentire lo iodio che mi si appicciaca addosso, ancora...
Ho speso tantissimi soldi. Ho comprato un sacco di cose. Ma mi fa sempre male la pancia, le nausee non passano e la testa si impicca sempre sul quel pensiero marcio. Non c'è cura. Una malattia epidemica che danneggia neuroni e cellule vascolari (vedi quel cuore lì che molti hanno cantato con amore), che ti fa piegare nel letto mentre ti aggrappi al piumone e non sei più al marelatramonto, ma comunque hai arancione ovunque....
Un anno fa, un viaggio.