Ecco che in poche ore di una vita (spero) media sono accadute migliaia e migliaia di cose e va via il respiro da tutto questo emozionarsi. Io mi racconto tutto di nuovo come se fossi uno spettatore straniero di uno spettacolo strano che deve avere un traduttore vicino. Ho finito 10 giorni fa la mia carriera, e credo per ora e non persempre, universitaria. Un 110 di nuovo agguantato, tanti saluti e via a lavoro. Ho iniziato a fare un lavoro faticoso di autoanalisi, di presa di conoscenza...non del tutto da sola, non son veramente wonderwoman, forse con calma riuscirò finalmente a pulire la mia camera, a lavare i panni sporchi a stirare e a fare almeno una volta alla settimana il letto...le foto sono sempre linde, però....Passeggiate notturne, letture, sigarette a nastro ed infine il tatuaggio, si proprio quel tatuaggio che ho disegnato io mentre (ancora sto narrando allo spettatore straniero) ho disegnato in un nevoso dicembre mentre ascoltavo un' argentina cantare "Addio del passato", atto finale de "La Traviata"...(cazzo è tutto vero).
Le zanzare mi pungono le dita mentre scrivo e la ferita brucia...ma quale ferita, quale davvero?
Di sottofondo in un mondo non mio le seguenti pellicole:
"Breakfast on Pluto"...da rivedere in eterno.
"Prime", al quale affianco il detto...MAL VOLUTO UNNE' MAI TROPPO, o, più delicato...ALLA MERDA E ALL'AUTOANALISI NON C'E' MAI FINE.....
Gigio non preoccuparti e vai a vedere il sito wwww.teatrodellelce.it
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...e su un cavallo d' argento, di rosso broccato decorato, arriverai col tuo coraggio a liberarmi del mondo.
PARTENZE, ARRIVI, SALUTI, ATTESE. Che due coglioni. Io non mi trovo più bene con questo tempo, dovrò vedere di fargli fare unarevisione. Right here, right now. Tortelli alle ortiche e pomodori pachino. Quaranta sudate pagine da rileggre. Fotografie.
Film: Caterina va in città, Volver, Novecento.
ancora messaggi e nuovi sguardi che non sfamano.......
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