lunedì, 28 luglio 2008

FRULLATI A COLAZIONE

Sono uno straccio. Ecco che ieri ennesima trasferta nel contato montevarchino, dove il tasso di immigrati è superiore a quello dei contadini che ci abitano e che sono meno intolleranti di noi. Loro. ARGH, piccola vena appena tappata di razz. AZZ.

BOLERO E CARMINA BURANA. Almeno il concerto è stato bello....poi il resto come sempre, arrampicarsi su una realtà che non ti appartiene.

 Santa Cinzia che mi basta guardarla e mi sento meglio.

Faticosissima settimana. Si ricambiano le carte in gioco e devo dire che per ques'anno, quest'estate non ha funzionato. Non ho perso un grammo, anzi, due notti fa, in una piena crisi mistica da NOVECENTO di Bertolucci alle 4 di notte mi pizzicavo le cosce grassocce mettendo in evidenza questi stronzissimi strati di lipidi chaimati CELLULITE. Che croce. Le chiazze da non sole, i capillari nelle caviglie, le occhiaie latenti, i brufoli, i capelli secchi, l' astinenza, vedi te se tutto questo non ti manda un pò in crisi. Ho solo 25 anni. Ho forse dovrei capire le avvisaglie di un vecchiaia da passare sola continuando a rincorrere tritoni e chimere.

Zumpopapà pà!

giovedì, 24 luglio 2008

Tu.

Dalla cima del faro,

rincorre lo sguardo

sul mare fermo come immobile pianto.

Scivola piano la barca che invita a viaggi

tu porti nella notte sull' onde lente

i tuoi pensieri e la voglia di solitudine potente

che si riversano sulle vele spiegate per quel dove che nemmeno

tu sai.

Leggero, leggerissimo.

Fluido e veloce.

Tu.

martedì, 15 luglio 2008

SAN GALGANO

Nel freddo di una campagna coperta dal suono de La Traviata, penso sempre che potrei essere da un' altra parte. Lascio scivolare le voci dei soprani e dei tenori sulle braccia infreddolite e guardo queste mura dimesse d'abbazia cistercense...e no vorrei esser qua. Una piccola rassegnazione si impadronisce lenta e come ogni momento di vita da anni parte un conto alla rovescia dato da scadenze, dinieghi, pettegolezzi e saluti volanti. Niente più casa, finirà il lavoro e poi..e poi sarà un altro inizio faticoso. Prima spero di vedere il mare respirare il mare e sentire il tuo odore. Come ieri, sotto la pioggia, quando mi hai salutato e ti sei lasciato abbracciare.
martedì, 01 luglio 2008

TIRAMI SU'

 Quando vedi una tragedia
l'anima tua si rallegra, perché dici:
non sto mica tanto male?...
Se soffre qualcuno, dici:
ma io sto proprio bene!...
Se muore qualcuno, dici:
ma io sono vivo, dunque sto meglio!...
Quanto più tremenda é la tragedia -
sai che ti senti meglio, meglio...
Perciò, quando sei triste,
quando non vedi nessuna uscita,
corri al primo teatro che vedi
e guarda la tragedia più tremenda che ci sia,
per rallegrarti l'anima!

STEFAN TZANEV

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95/100, COMPLIMENTI PIRATA. continua la negazione. almeno quella fttizia di paraventi rossi e intonaco scrostato dal sale....

Utente: BarakaMe
Cioccolato e peperoncino, altruista, ciabattona, borderline, bastonata. Salto di palo in frasca. Frescheggio. Ciliege.Tabagista convinta. Annusatrice incallita.
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Vivere e' stare svegli e concedersi agli altri, dare di sé sempre il meglio e non essere scaltri. Vivere e' amare la vita coi suoi funerali e i suoi balli, trovare favole e miti nelle vicende più squallide. Vivere e' attendere il sole nei giorni di nera tempesta, schivare le gonfie parole vestite con frange di festa. Vivere e' scegliere le umili melodie senza strepiti e spari, scendere verso l'autunno e non stancarsi d'amare.

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