Con i numeri pari vorrei proprio non averci a che fare. Salterei a 27, a 27 anni. C'è il sette. Che fa sempre comodo. Il 26 è tiepido. Mi pare proprio un numero tiepido. Magari potrei anche dire che ne ho direttamente 30, di anni, e la gente allora direbbe: cavolo, come li porti bene! Ma mentirebbero comunque, non che io stia male, ma sarebbero mendaci per principio. Quando si parla di età, si mente, sempre.
Non ho altro da dire, il mio ego si è ben pasciuto di un brindisi eterogeneo dove c'erano tutti e nessuno, la Vale ha dormito nel mio letto, la sbronzetta allegra autoimposta mi fa compagnia con i suoi strascichi. Momenti di nazionalpopolare nostalgia quando ho rivisto compagna di liceo e Giulia, una "bambina" con cui 20 anni fa passavo le vacanze e le feste comandate.
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Auguri.
Si chiama Argenta Giulia, ha un anno e quattro mesi. E' sempre stata una bimba sveglia, ha iniziato a camminare prestissimo, sulla spiaggia di sassi sotto casa. Ha i capelli castano scuro e gli occhi verdissimi, come il suo babbo. Le piace l' acqua, è sempre in bagno a giocare con le paperelle che le ha regalato sua zia . Al mare non sta un attimo ferma e con un linguaggio tutto suo ragiona con i sassi e li mette in fila dandoli nomi strani. Ha le mani grassocce e i dentini aguzzi, mangia di tutto e va pazza per lo yogurt. L' acqua è la "bumba", la scatola dei giochi è la "iota", i cani fanno baubau e le galline coccodè. La mattina va al nido, con i gessetti colorati piastriccia di continuo e il pongo se lo appiccica ovunque. La sera si addormenta tutta rannicchiata nel piccolo letto arancione che le ha regalato il nonno. Mette le manine sotto la testa e si fa cullare finche non chiude gli occhi.
Se una sera metti insieme un sacco di impegni, il cielo ti capovolge l' anima e ti fagocita in un susseguirsi di emozioni una più forte dell' altra. Ma andiamo in ordine: aperitivo alternativo all' inaugurazione del NEXTECH a Firenze con la ciurma di sopravvissuti di una stagione lavorativa pazzesca, Vale Nicco Elena Sandro, meteore di visi già conosciuti e il boss che ha fatto l'amico portandoci poi al concerto della Gianna. Tutto inframmezzato da telefonate col fiato sospeso, con lamenti risate e paure nascoste. Nuove analisi, ebbene sì, la Lucy me la rigirano di nuovo come un calzino. Tutti però si prodigano a dire che non bisogna preoccuparsi. 'fanculo le frasi fatte. Un concerto affrontato con due negroni a digiuno, la Vale che dal vivo si innamora di Gianna e del Quadrupede (il chitarrista). La visione dal palco da sinistra, con la voce della meravigliosa creatura che prende dentro e lascia senza respiro. Una notte finita con sogni strani e ricordi rincorsi.
Da niente a tutto in zero secondi.
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Parti in fretta e non tornare. E se proprio vorrai tornare, torna tardi, il più tardi possibile, quanto queste lenzuola ti avranno dimenticato, quando l' odore di tew no sarà più nelle narici, quando un' altro, forse potrà aver preso il tuo posto. Parti, imbarcati, vai lontano. Non scendere da quella barca, vai oltre, più oltre. Al di là di tutto arriva. Calmati, rifletti, respira. Vorrai prima o poi arrivare ad un punto fermo? Al tuo punto fermo. Ma forse non ti servirà nemmeno questo lungo viaggio, il mare, lo iodio, il salmastro che si attacca addosso. Tu non hai fermezza, tu egoista palese non capirai a cosa ti servirà tutta questa vita, tu che sprechi tutto questo amore. Fluidi sconvolgenti continui furiosi ancora ancora e ancora. Nemmeno una parola. Ancora.
Parti in fretta e non tornare.

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Nel suggestionarmi con ricordi e melensi riaccrediti di studio giovanile, mi ero completamente scordata di segnalare al mio ego che abbiamo cambiato casa. Si, caro, vedrai che se vai a CASA MILLE ci sono rimaste solo la spugna in bagno, alcune borse in camera, le nostre foto, e le tazzine di Bonifacio. Cerca di farti vedere dalle parti di CASA IBISCUS, visto che ora si dimora lì con due nuovi coinquilini, il bagno celeste, i paviemtni di marmo e soffitti alti alti (che se devi ammazare una zanzara è un problema). Siamo circondati da gatti, doppie finistre e i miei scatoloni che impereranno per altri due o tre settimane. male male suona il campnello, se no trovi le chiavi.
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