Chitarrine ai broccoli e baccalà. Lampredotto in inzimino e insalata tiepida di coppa e lingua con verdurine lesse. Kayenna. Marroune glassè di Gilli. Fagioli, rosmarino e pancetta dolce affumicata. Biscotti digestivi al cioccolato fondente. Momoiama. Una pizza. Gli hamburger del Saschall alle una di notte. Una tennet's. L' Estathè. Il miele di marroni e caffè. Vino novello. Il castagnaccio fatto dal babbo. Un aulin. Zuppa di riso, cavolo nero e cipolle fresche. La tagliata di Gilda e i suoi taglierini all'oca. Un ananas. I piatti di Lucia. I tortelli mugellani. La pasta con gli schampign a casa di Cinzi. Il salame al cioccolato. La pasta al burro col cacio gratato sopra. Gli spahetti con le vongole di Gigi.
Questo è amore.
Sette novembre, sette sempre e sempre vien di sette qualcosa che non si capisce se non nelle ore piccole della notte. hanno potato l' ibiscus, hanno scrostato i muri, tolto finestre e divelto grondaie. io sono quella casa, malconcia e di nuovo in fieri. Svuotata dentro, tanto molto infinitamente persa lontano, rigurgito e falsi sorrisi. Discorsi a metà. la rabbia, una rabbia sorda che sale sale sale e si sposta dallo stomaco, ai polmoni all'esofago alla gola. La gola si chiude e non respiro più. mi guardo e ammutolisco perchè mi rendo conto che ho definitivamente perso un pezzo di me. Definitivamente. Malconcia scrostata ed infieri. Occhi azzurri che mi guardano di sottecchi, studiano e io non lascio niente nascosto, umori sapori e cattivo pensiero. Ho perso un pezzo. Non era necessario forse, non credevo che però me ne sarei resa conto. Crescendo l' egoismo si fa più forte e come dice Lucia l' istinto di sopravvienza affina la cattiveria erende furbo. Bisogna saper capire quando è il momento di abbandonare per non affogare. ahahah. Proprio affogare. E invece corro corro corro, culo sodo, piatti, birre e cenci da lavare, sigarette, Amaro del Capo e baci con la lingua rubati dietro un forno. Pizza al gorgonzola e barzelle sconcie, i dolori altrui, gli affitti altrui l'amore altrui. E poi la vita diurna: quante menzogne, quanta falsità anche lavorare con questi assiomi diventa pesante e sfuggevole. non torna la voglia e si pensa ad altro. Non è il resto, ma sono io che forse poco mi adeguo. Io non voglio svendere più niente. Troppa fatica per tirar su questo muro con vetri di bottiglia.
Salvezza e ristrutturazione retold.