Ci sono quegli odori inconfondibili, quando tra le pieghe della pelle recuperi un ricordo. Perso, perdere, pericolo, prezioso, premura, perdente, permaloso, pessimo. Io continuo a vacillare. Cosa riceve ora? Cosa prende? Cosa dà? Dove siede? Dove dorme? Cosa dice?
UN LUTTO UN LUTTO UN LUTTO UN CONTINUO INUTILE LUTTO.
NON MI SERVE A NIENTE VIVERE QUESTA VITA SCRITTA SU UN COPIONE INGIALLITO, CARTA DI SECONDA SCELTA, CON BATUTTE NON MIE E SORRISI PLASTIFICATI. DOVE I SOLDI SERVONO PER COMPRARE UN ABBRACCIO IN PIU' E DOVE SI DICHIARONO POMPINI NEL GIOR DI POCO PER FARSI PERDONARE UNA BATTUTA INFELICE.
SEMPRE PEGGIO.
Me ne devo andare, il prima possibile Continuo a fare danni, irreparabili.
OPPRESSION DAVVERO NON ADDORMENTA PIU'.
clic.
La notte di ferragosto ho trovato una collana di perline di plastica gialla. Quasi sepolta l'ho vista in una spiaggia di rena bianca con i falò accesi e tanto vino. La guazza sul sellino della moto, la notte passata inseme. Quella collana è stata poi lavata nell'acqua di mare, messa ad asciugare all' ombra ed indossata in un giorno di nuvole mentre l'aperitvo veniva servito nella terrazza rossa della Baia Fiorita.
Quella collana ora è costudita nella fodera di un rum pampero anniversario. Dell' annata prima. Stesso posto stesso mare. Nient' altro.
ps: di Lucia compleanno e tre diamanti incrociati simbolo di forza ....abbisogniamo. ancora.
Ha ricominciato a funzionare questo strano groviglio di viscere. Vai a capire te cosa succede a volte quando non si è più padroni di niente e di nuovo si è preda di ore, pranzi, bicchieri pieni, solitudini, discorsi, umori repressi e lasciati scivolare. Salute che vieni, salute che vai. Saltimbanchi che lavorano fino a tardi nel tuo cuore. Si vive di ricordi, spazzatura che non si può riciclare, ma che rimane lì e macera con miasmi micidiali. Tu rimani inerme, ma per davvero, senza possibilità alcuna di sfuggire a tutto. Riprendere le cose in mano, lo sporco sotto le unghie laccate che va tolto, i grembiuli lavati e basta cocacola che fa venire le carie ai denti. Saluti e baci, dolci che non si consumano, lenzuoli da cambiare, lanicci sotto al letto che coprano il pavimento di marmo. Di nuovo abbracci lunghissimi, mangiare guardandosi negli occhi e non nel piatto, cercare di non ottenebrare la mente con fumi dolci e lontani.
Reagire Reagire Reagire.
Mancano le amiche. La tua Cinzia che vorresti coccolare. Mancano le famiglie acquistate e gli amici lontani che è difficile raggiungere per colpa tua e di nessun altro. Non si riesce a passare quello scoglio che ti si è cementato li vicino al ventricolo sinistro. COsì piccolo, ma così pesante.
C'è qualcuno che ti tiene la mano e ti chiama di nuovo...amore mio immenso.