Aspetto seduta nel letto che arrivino le sei. Aspetto quel momento per poter iniziare ad avere un minima scarica di adrenalina che mi spinga ad alzarmi prepararmi ed avviarmi a lavoro. Ho cambiato lavoro. Sono tornata a fare la cameriera. Di nuovo. Sono tornata indietro. Non lo so nemmeno io perchè. Tristezza latente. Io no vorrei essere qui in questa, pure, camera nuova da finire di arredare, una casa nuova, gente nuova, tutto nuovo. IO CONTINUO AD ESSERE PENSIEROSAMENTE ABITUDINARIA PER IL MIO EGO. Lui non sta cambiando, non si pone positivo al cambiemento lo subisce. Si fa svogliatamente inculare dal tempo che passa. Non prende decisione. Sta li e subisce. Gran bella tattica.
Vorrei essere a prendere i dolcetti al pistacchio nella medina bianca del vecchio guercio.
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Che bella settimana di merda che mi si prospetta. A far due conti che si spera di poter raccimolare un pò di pace nascosta tra i battiscopa di casa e gli angoli polverosi sotto il letto. Previsione di una cena che manco so quanti saremo, io comunque cucino, apro la mia bella boccia di bianco (secco, forse un prosecchino di Valdobbiadene, per cominciare) e metto Tom Waits, lascio che tutto scorra e smetto di...ma non raccontiamoci cazzate, ci penso di continuo e mi sembra di sentire lo iodio che mi si appicciaca addosso, ancora...
Ho speso tantissimi soldi. Ho comprato un sacco di cose. Ma mi fa sempre male la pancia, le nausee non passano e la testa si impicca sempre sul quel pensiero marcio. Non c'è cura. Una malattia epidemica che danneggia neuroni e cellule vascolari (vedi quel cuore lì che molti hanno cantato con amore), che ti fa piegare nel letto mentre ti aggrappi al piumone e non sei più al marelatramonto, ma comunque hai arancione ovunque....
Un anno fa, un viaggio.
Cinque ore insieme. Dopo ventotto giorni di solitudine dentro.
Un nuovo bacio come se fosse unico o ultimo.
Proviamo, mi hai detto.
Proviamo.
Avrò pazienza per te e per me. Aspetterò per me e per te.
Respirerò per entrambe.
Sii forte, sii te stesso, sii presente e comprenditi.
Sarebbe facile chiudere tutti fuori, aprire uno spiraglio capovolgendo una foto.
Correre a perdifiato fino a quel giorno che tanto aspettiamo, agognamo.
Non cadere, non vacillare....e se poi accadesse aggrappati a me, io ci sarò.
