Salve,
le scrivo per farle sapere che la lunga marcia verso il dimenticatoio è iniziata.
Abbiamo lavorato sul dubbio e l' indiffernza,
saggiando i mari scuri della confusione e della tristezza.
La delusione è un' arma che serba grandi sorprese.
La delusione produce grandi risultati.
Infin s'è capito che lei ci ha deluso, molto, troppo.
Dove sono rimasti tutti i tuoi intenti, le grandi imprese, la voglia di scoprire? Dove hai ancorato la speranza di riuscire, salvarti, cambiare? Che schifo, sono le uniche parole. Non sento nemmeno più il bisogno di dirtelo, l'ho cementato dentro, una gassa d'amate che non lascia spazio più a niente. Ha stritolato tutto, hai disintegrato il poco che ci piteva servire. Hai trovato l'amore? Hai trovato la terra promessa? Ti sei solamente arenato nella tua paura e fragilità, dando forse, e qui ipotizzo, la colpa a dei sentimenti che non sai nemmeno di provare. Poverina, forse rimarrà incinta etu diverrai come tuo padre, isterico e sterile, rabbioso e inutile nella tua pingue vita. Arriverai a darle un ceffone prima o poi, e non sarà l' ultimo.
Le inoltriamo il risutlato di lunghi mesi di ricerca:
lei è stato spodestato dal piedistallo dove ingenuamente era stato amorevolmente posto.
Lei ha perso. lei è caduto.
Cordiali saluti
Se una sera metti insieme un sacco di impegni, il cielo ti capovolge l' anima e ti fagocita in un susseguirsi di emozioni una più forte dell' altra. Ma andiamo in ordine: aperitivo alternativo all' inaugurazione del NEXTECH a Firenze con la ciurma di sopravvissuti di una stagione lavorativa pazzesca, Vale Nicco Elena Sandro, meteore di visi già conosciuti e il boss che ha fatto l'amico portandoci poi al concerto della Gianna. Tutto inframmezzato da telefonate col fiato sospeso, con lamenti risate e paure nascoste. Nuove analisi, ebbene sì, la Lucy me la rigirano di nuovo come un calzino. Tutti però si prodigano a dire che non bisogna preoccuparsi. 'fanculo le frasi fatte. Un concerto affrontato con due negroni a digiuno, la Vale che dal vivo si innamora di Gianna e del Quadrupede (il chitarrista). La visione dal palco da sinistra, con la voce della meravigliosa creatura che prende dentro e lascia senza respiro. Una notte finita con sogni strani e ricordi rincorsi.
Da niente a tutto in zero secondi.
Clic.
Le ragazze della mia età mi chiamano Signora. C'è qualcosa che non torna. Inizio a farmi domande strane. Io non riesco a farmene proprio una ragione che si possa pensare che al ciuco piacciano molto di più le pedate che la carota. Spero che quella non-intelligenza non si faccia costante vitale visto che se così fosse il suicidio potrà essere l' unica soluzione. Iodio: schiaffi di libeccio. Abbracci ad una amica che parte, due passi nel cuore. Melafumo che accoglie scombina scaruffa esalta riflette raccoglie e riscalda... ed è sempre teatro della nostra vita in parallelo..
....la poterono riconoscere soltanto dagli anelli bagnati dal suo pianto....
....le mie braccia divennero ali , quando mi chiese - conosci l'estate - io, per un giorno, per un momento , corsi a vedere il colore del vento....FDA

Galatina, particolare fregio cattedrale, agosto 2008
Ma che schifo. Non siamo mai contenti di niente. Che sia rossa, a pallini o color vomito la federa del cuscino non è mai di vero gradimento. S'attardano le relazioni esterne. Sbornie che si rincorrono e il fisico non rgge la smania di rotolarsi nel letto. Caldo, troppo caldo. Letto, poco letto.
Tornata a lavoro. Un mese, un trasloco, una consulenza, chi nasce e chi muore. Smalto rosso, anelli di conchiglie, sorrisi e Via Toscanella.
SALUT.

Mi si scioglie la pancia e non so se è un virus od il nervoso che attorciglia.
Sono una donna con i controcazzi...mi fu detto un tempo. Non condivido, ma, per mantenere un certo selfh-control (non contemplato nell' intimità del bagno), portentosamente cerco di mantenere la calma apparente.
Ho fatto spese folli eri, con un sottofondo mentale da casalinga disperata. anche questo non è molto da condividere, ma si naviga a vista (azz) e via.
Odiamo i ritorni a questo giro. Abbandonati e abbandonanti. L' abbandono più in generale.
Un elenco di cose fatte e da fare.
Intanto ho cambiato le lenzuola del letto.
Telefonate con venti furiosi che si sperdono tra le lenzuola indiane e l' odor di nivea soffuso (commisto anche a fumo e shusta...eh beh).
CLIC